La US Space Force sta lavorando su tecnologie avanzate per sviluppare intercettori spaziali in grado di neutralizzare i missili balistici durante la loro fase di accelerazione nell’atmosfera. In questo contesto, il bando SBIR, iniziato il 7 gennaio e che si concluderà il 28 gennaio, mira a ricercare sistemi preventivi di nuova generazione che consentano tempi rapidi di rilevamento e risposta. risultato desideratoPer garantire che si possano adottare misure rapide e efficaci sviluppando sistemi di propulsione ad alto G, cercatori avanzati e intercettori a basso SWaP [dimensioni, peso e potenza] integrati nei veicoli spaziali. Gli intercettori spaziali sono una parte fondamentale del programma di difesa missilistica su larga scala dell’amministrazione Trump. In particolare, all’inizio del mese, la Space Force ha firmato contratti a breve termine per prototipi di intercettori spaziali che potrebbero essere utilizzati contro i missili balistici che rientrano nell’atmosfera. Questi intercettori mirano a rilevare e distruggere i razzi durante la loro fase di ascesa più vulnerabile e più lenta mentre guadagnano velocità dopo il lancio.
Ricerca gli inibitori avanzati della fase dell’acceleratore
La Space Force si sta concentrando specificamente sugli intercettori di fase dell’acceleratore che possono raggiungere fino a 75 miglia sotto l’atmosfera, circa 75 miglia sopra l’atmosfera. Tali intercettori devono essere progettati per ingaggiare i loro obiettivi in meno di 180 secondi. Inoltre, alla base di queste tecnologie ci sono motori in grado di accelerare almeno 6 km al secondo grazie all’elevata potenza di spinta e sistemi di propulsione ad alte prestazioni come i motori a doppio impulso o a farfalla.
- Propulsori a razzo in grado di spegnersi e riavviarsi rapidamente
- Pacchetti di sensori avanzati
- Tecnologie di carburante più efficienti
Inoltre, gli intercettori devono essere di piccole dimensioni, in grado di essere lanciati da piccole piattaforme ed essere tracciati in movimento continuo. A causa delle applicazioni post-atmosferiche, tutti i sistemi devono avere un’elevata resistenza termica e la capacità di sopravvivere a temperature estreme.
Sfide e opportunità per sistemi robusti e agili
Gli obiettivi generali della Space Force includono lo sviluppo di soluzioni intercettori ad alte prestazioni e a basso costo. In particolare, è di grande importanza che queste tecnologie possano sopravvivere in diverse condizioni ambientali e mostrare una rapida efficacia. Temperature estreme e sovraccarichi termici sperimentati durante l’ingresso nell’atmosfera dallo spazio sono tra i fattori critici da considerare nella progettazione. Miniaturizzazione elettronica avanzata e forte riduzione del costo dei satelliti, si distinguono come sviluppi che consentiranno di organizzare questi sistemi in costellazioni e di ridurre i costi operativi.
La prima fase inizia con le aziende partecipanti che sviluppano concetti e presentano prototipi. Quindi, la seconda fase prevede il test e lo sviluppo di prototipi. La terza fase garantisce che le tecnologie siano adattate alle operazioni militari e diffuse su larga scala. Questi processi sono fondamentali per fermare gli attacchi in una fase iniziale e aumentare le capacità di difesa dei paesi.
Integrazione delle tecnologie nei sistemi satellitari e aerei
La Space Force attribuisce grande importanza allo sviluppo di sistemi di allarme rapido e di automazione, nonché di sistemi di propulsione ad alte prestazioni, pacchetti di sensori compatti e tecnologie di test ipersonici. Questi sviluppi apriranno la porta allo sviluppo di nuove tecnologie non solo nel campo della difesa missilistica ma anche in altre applicazioni di difesa e sicurezza. I moderni sistemi di difesa stanno entrando in una nuova era con soluzioni economicamente e operativamente sostenibili.
