Nelle ultime settimane, diversi Paesi europei, dalla Danimarca alla Romania, dalla Polonia alla Germania, hanno assistito a una serie di incidenti causati da veicoli aerei senza pilota non identificati (UAV). Questi incidenti hanno portato alla chiusura di aeroporti, alla minaccia di installazioni militari e persino all’invio di caccia della NATO per intercettare i droni russi. La gravità della situazione è stata evidenziata dalla decisione della Danimarca di vietare tutti i voli di droni civili durante il vertice dell’Unione Europea. Questi attacchi non sono episodi isolati, ma fanno parte di una guerra coordinata della zona grigia, la cosiddetta “Hybrid Air Denial”, che utilizza droni a basso costo che confondono il confine tra pace e guerra.
Nuova guerra della zona grigia con gli UAV: Negazione aerea ibrida
Mentre la difesa aerea tradizionale si affida a costosi jet e missili per controllare i cieli in tempo di guerra, la guerra di nuova generazione utilizza gli UAV come strumento strategico. Il rifiuto aereo ibrido è un approccio in cui gli avversari usano gli UAV per minacciare lo spazio aereo nazionale, sfidare la sovranità e interrompere le operazioni aeree civili/militari senza scatenare un conflitto su larga scala.
Sono tre le caratteristiche chiave che rendono questo approccio particolarmente efficace: facilità di accesso, basso costo e minimo rischio percepito.
Il costo dei droni è incredibilmente basso rispetto ai sistemi militari utilizzati per intercettarli. Ad esempio, l’uso da parte della NATO di missili che costano tra i 500.000 e il milione di dollari l’uno per abbattere i droni russi che costano circa 10.000 dollari l’uno crea un enorme squilibrio di costi. Un singolo drone economico potrebbe bloccare un aeroporto, paralizzando decine di migliaia di passeggeri e milioni di dollari di scambi commerciali. Ciò consente agli avversari di acquisire influenza strategica attraverso tattiche a basso costo, a una frazione del costo della difesa aerea dei Paesi della NATO.
2. Rischio incerto e negazione accettabile
Gli UAV utilizzati per il negazionismo aereo ibrido sono solitamente disarmati e senza pilota. Ciò consente agli avversari di condurre una guerra ibrida con un rischio minore di escalation. Inoltre, operano con una plausibile negabilità, in quanto possono spesso impiegare sistemi commerciali off-the-shelf, rendendo difficile per le autorità identificare la proprietà e ritenere i responsabili responsabili. In altre parole, la decisione del rischio e dell’inazione ricade sul Paese obiettivo.
