Il Vantaggio Ferroviario del Sud della Francia si Rimodella

Il Vantaggio Ferroviario del Sud della Francia si Rimodella - Ferrovie 24
Il Vantaggio Ferroviario del Sud della Francia si Rimodella - Ferrovie 24

La rivoluzione ferroviaria che trasforma la Riviera

La nuova linea Provence-Côte d’Azur (LNPCA) non è solo un potenziamento: è un cambio di paradigma per la mobilità del Sud della Francia. Connettere Marsiglia, Tolone e Nizza significa aprire una corsia preferenziale per viaggi veloci, affidabili e sostenibili. L’intervento non si limita all’aumento di capacità: si concentra su qualità del servizio, integrazione modale e riduzione dell’impatto ambientale, posizionando la regione come modello europeo di mobilità moderna.

Strategia in quattro fasi: dove interveniamo

Il programma, articolato in quattro fasi, ha già superato la valutazione di utilità pubblica. Le prime due fasi, programmate per 2029-2030 e 2030-2035, mirano a migliorare l’assetto esistente tra Marsiglia, Tolone e Nizza: ristrutturazione delle tratte, ampliamento dei binari e potenziamento della capacità operativa. Nel frattempo, le attività preparatorie hanno preso il via a Marsiglia nel marzo 2025, con l’ufficializzazione del progetto a Saint-Charles a dicembre 2025, di fronte a una platea di investitori e autorità.

Al centro del progetto si trova un tunnel ferroviario di circa 8 km che attraversa la città di Marsiglia, permettendo ai servizi ad alta velocità e regionali di operare senza restrizioni di ingresso e manovra, eliminando colli di bottiglia e ritardi legati ai cambi di origine/destinazione.

Infrastruttura moderna e crescita della capacità

Le fasi niziali introducono cambiamenti radicali: stazioni ristrutturate, eliminazione degli attraversamenti a livello, bit rate e corsie dedicate per facilitare il transito bidirezionale. A Marsiglia, il nuovo tunnel consente ai TGV e ai treni regionali di procedere senza dover cortine tempo in manovre complesse.

A Nizza nascerà un nuovo snodo multimodale vicino all’aeroporto, con quattro piattaforme che collegano TER regionali e servizi veloci, offrendo un’inedita integrazione trasporto a breve e lungo raggio. A Tolone, le tratte tra Saint-Cyr-sur-Mer e Carnoules riceveranno un aggiornamento essenziale per una rete più resistente e resiliente agli estremi di domanda.

Finanziamento mirato e ruolo della UE

Il progetto ha una stima complessiva di 5,2 miliardi di euro, con le prime due fasi valutate in 3,65 miliardi. Il modello di finanziamento è multi-ente: UE 20%, Governo francese 40%, Enti locali (Società di progetto) 40%. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha avviato una linea di credito di 600 milioni di euro per sostenere l’elemento sostenibilità e transizione ecologica. In loco, i proventi fiscali derivanti da imposte locali su proprietà e flussi turistici compenseranno la rete di finanziamenti, salvaguardando la dinamica di sviluppo regionale.

Impatto regionale e crescita dei passeggeri

Dal 2030, l’offerta di servizi subirà una spinta considerevole: i TER passeranno da 4 a 6 ore tra corrispondenze orarie, mentre i servizi a lunga distanza mireranno a 3 collegamenti orari in entrambe le direzioni. Secondo le stime, i treni giornalieri aumenteranno da 760 a 950, con una crescita annuale di passeggeri superiore a 23 milioni. Si prevede che circa il 62% di questo incremento provenga da viaggiatori che prima preferivano l’auto, attratti dalla maggiore velocità e affidabilità del treno.

Collegamenti internazionali: Marsiglia-Ventimiglia

La rete non è solo interna: la Marsiglia-Ventimiglia si estende per 260 km, modernizzata con ERTMS, e coinvolge 68 stazioni interessate dal rinnovo. Con una previsione di domanda che raggiunge 40 milioni di passeggeri all’anno entro il 2030, la linea rafforza la sinergia tra Francia e Italia, offrendo un’alternativa competitiva al traffico stradale e un collegamento rapido tra sud della Francia e Nord Italia.

Strategia di lungo periodo: perché ora

Questo intervento non è un semplice adeguamento delle infrastrutture: è una ristrutturazione della mobilità regionale, capace di guidare sviluppi urbani, ridurre l’impatto ambientale e stimolare un turismo più sostenibile. L’opera, con la sua attenzione all’interoperabilità tra TGV, TER e servizi regionali, si pone come modello per altre regioni europee che cercano di unificare trasporto pubblico, logistica e scambi intermodali in un’unica rete efficiente.

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