Gli sviluppi dell’industria della difesa turca continuano ad avere risonanza sulla stampa internazionale. La società israeliana Kikar ha condiviso un rapporto completo sulla capacità di difesa della Turchia, concentrandosi sull’equilibrio di potenza creato dall’entrata in servizio del carro armato principale Altay. Nell’articolo si sottolinea che con il nuovo carro armato l’esercito turco ha fatto un salto significativo nella sua capacità di potenza corazzata.
Questo progetto, che ha portato l’industria della difesa del Paese a una posizione di primo piano sulla scena internazionale, è stato sviluppato sotto la guida del BMC e della Presidenza delle Industrie della Difesa ed è ora considerato uno dei carri armati più avanzati al mondo. Nell’articolo si legge che l’Altay è stato progettato come un meccanismo che combina tecnologie avanzate in tre aree principali con proprietà tossiche: sotto queste tre voci principali spiccano la corazzatura, il controllo del fuoco e i sistemi di comunicazione.
Si afferma che l’Altay è dotato di un sistema di protezione attiva, un cannone da 120 mm conforme alla NATO, un motore diesel da 1,5 megawatt e sensori avanzati. In questo modo, i processi decisionali del comando sono supportati in modo più rapido e sicuro.
Frutto dell’esperienza operativa turca, l’Altay è stato progettato per affrontare minacce impegnative come i veicoli aerei senza pilota, i missili anticarro e le bombe a caricamento laterale. Con un peso di 65 tonnellate e una velocità di 65 chilometri all’ora, il carro armato può raggiungere un’autonomia di 450 chilometri.
Gli analisti sottolineano che l’entrata in servizio dell’Altay rappresenta una svolta per la Turchia. L’Altay mette ora la Turchia alla pari con i veicoli corazzati di vecchia e nuova generazione di Paesi come gli Stati Uniti, la Germania e la Corea del Sud, e si prevede che svolgerà un ruolo importante nel pool di veicoli corazzati della NATO.
L’articolo richiama anche l’attenzione sul potenziale di esportazione dell’ Altay, affermando che molti Paesi, in particolare il Qatar, hanno mostrato interesse per l’Altay e che esiste un mercato in espansione in Nord Africa, Medio Oriente e Asia. L’Altay viene descritto come un indicatore concreto dell’obiettivo di indipendenza della Turchia in materia di sicurezza e del suo desiderio di diventare un attore centrale nell’arena internazionale.
