L’India produrrà 800 treni Vande Bharat entro il 2030

L'India produrrà 800 treni Vande Bharat entro il 2030 - Ferrovie 24
L'India produrrà 800 treni Vande Bharat entro il 2030 - Ferrovie 24

Le Ferrovie indiane hanno fissato un obiettivo ambizioso per risolvere l’inefficienza del trasporto suburbano nel Paese e modernizzare la rete ferroviaria: 800 treni Vande Bharat entro il 2030. Questo massiccio piano di produzione mira a trasformare radicalmente il settore ferroviario indiano.

Sviluppo della piattaforma Vande Bharat e nuovi progetti

Dalla loro messa in servizio nel 2019, i treni Vande Bharat sono diventati il simbolo indiano dell’innovazione e della produzione locale. A ottobre 2025, 76 treni espressi Vande Bharat sono in servizio attivo. Poiché questi treni sono superiori ai vecchi treni in termini di velocità, efficienza energetica e comfort, i vecchi convogli vengono gradualmente eliminati dalle linee principali.

C’è stata anche un’importante pietra miliare nello sviluppo della piattaforma Vande Bharat: la versione a 16 vagoni letto. Questa versione, progettata nel 2024 dagli ingegneri della Integral Coach Factory (ICF) con il supporto di BEML, mira a fornire un elevato comfort nei viaggi notturni con elementi di design ergonomici. Si prevede di produrre un totale di 10 treni di questa versione con vagone letto nella prossima fase di produzione.

Partenariati Vande Bharat e localizzazione industriale

La missione Vande Bharat continua a rafforzare la capacità produttiva locale dell’India. In questo contesto, 53 convogli sono prodotti dal consorzio Titagarh Rail Systems-BHEL. Questi partenariati di produzione locale sostengono l’ambizione dell’India di diventare un attore globale nel settore ferroviario.

Attraverso questi progetti, il governo investe, crea posti di lavoro e migliora la qualità del servizio riducendo le emissioni di carbonio. Creando una domanda locale di componenti, il progetto attrae investimenti nella produzione di treni elettrici e, secondo gli esperti, determina una trasformazione del modello economico che sarà il punto di partenza per le esportazioni di tecnologia verso i Paesi asiatici e africani.